Disagio giovanile, a Genova è allarme per violenza (anche di genere) e microcriminalità

Il primo rapporto territoriale dell’Osservatorio nazionale segnala tre fenomeni in stato di allarme: microcriminalità giovanile, violenza sui minori e violenza di genere. I dati sono stati presentati durante la Maratona del Rispetto 2026

Microcriminalità giovanile, violenza sui minori e violenza di genere sono i fenomeni che a Genova hanno raggiunto la soglia di allarme. Insieme rappresentano 50 dei 68 episodi rilevati, quasi tre quarti del totale. È quanto emerge dal primo rapporto territoriale dell’ONBD Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, presentato oggi durante la Maratona del Rispetto 2026, iniziativa organizzata dall’Osservatorio con Fondazione Edoardo Garrone.

Il rapporto prende in esame il periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 agosto 2026 e classifica gli episodi monitorati in sette aree. La microcriminalità giovanile è il gruppo più numeroso, con 25 casi; seguono la violenza su minori e ragazzi, con 17, e la violenza di genere, con 8. In stato di allerta sono stati collocati 7 episodi di incidenti e comportamenti a rischio, 5 casi di bullismo, cyberbullismo e violenza online e 4 relativi a pedopornografia e sfruttamento sessuale online dei minori. Due episodi di isolamento e ritiro sociale sono invece stati valutati a basso rischio nel periodo considerato.
Il monitoraggio comprende episodi di rischio segnalati online e non costituisce, da solo, una misura complessiva della diffusione dei fenomeni. Il rapporto affianca a questa rilevazione dati sulle prese in carico per dipendenze e un’analisi delle tendenze di ricerca su Google. Tra gli elementi messi in evidenza c’è il possibile passaggio dalle tensioni nate sui social alla vita quotidiana: alcune vicende esaminate mostrano come conflitti digitali possano sfociare in aggressioni e comportamenti violenti.
Sul fronte delle dipendenze, i dati del 2025 forniti dall’Asl 3 Genovese indicano 4.662 prese in carico complessive. Tra i giovani fino a 27 anni, 742 risultano seguiti per problemi legati ad alcol e sostanze. Di questi, 246 hanno meno di 19 anni, mentre la fascia più numerosa è quella tra i 20 e i 24 anni, con 266 persone. Sono inoltre 16 i giovani presi in carico per dipendenze tecnologiche.
La necessità di coordinare le risposte è stata al centro della Maratona del Rispetto, dedicata al ruolo di scuole, istituzioni, famiglie, sanità, sport e comunità educante nella tutela dei giovani. Secondo il presidente dell’Osservatorio, Luca Massaccesi, il rapporto offre una prima fotografia, ma i dati restano difficili da raccogliere e confrontare perché molti fenomeni sono sommersi e affiorano attraverso canali diversi. Per questo, ha sottolineato, servono osservazione continuativa e collaborazione tra i soggetti che intercettano il disagio, così da riconoscerne i segnali prima che diventino emergenze.
Durante l’incontro è stato presentato anche La vita viva. Manuale antibulli, di Anna Pettene, presidente del Comitato ligure dell’ONBD. Il libro affronta bullismo e cyberbullismo attraverso testimonianze e strumenti di prevenzione rivolti a ragazzi, famiglie e insegnanti. Pettene ha richiamato l’importanza dell’ascolto e della costruzione di relazioni di fiducia, ricordando che la scuola è centrale ma non può affrontare da sola le fragilità dei giovani: occorre una rete capace di coinvolgere l’intera comunità.
Alla giornata hanno partecipato Francesca Campora per Fondazione Edoardo Garrone, la vicepresidente e assessora regionale allo Sport Simona Ferro, la sindaca di Genova Silvia Salis e Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Giannina Gaslini. Sono intervenuti inoltre Nicola Graziano, presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF, Jacopo Tirillò, dell’Agenzia Spaziale Italiana e docente alla Sapienza Università di Roma, il golfista paralimpico Cristiano Berlanda, Lino Nobili, neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Gaslini, e Alessandro Clavarino, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria.
Il confronto ha coinvolto anche Arturo Sica, psicoterapeuta e fondatore dell’associazione White Dove, il presidente regionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Antonio Micillo, il filosofo Simone Regazzoni e gli avvocati penalisti Fabio La Mattina e Paolo Bonanni. Nel corso dell’evento il maestro Marco Nereo Rotelli ha realizzato una performance artistica: l’opera sarà donata all’Istituto Giannina Gaslini.
La Maratona del Rispetto si è svolta con il patrocinio del Comitato Italiano per l’UNICEF, dell’Unione Nazionale Camere Minorili, del Comitato regionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dell’Istituto Giannina Gaslini.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.